giovedì 16 marzo 2017

Articoli della Rubrica #FiniràAncoraCosì dal 23 Settembre 2016 al 15 Marzo 2017

A grande richiesta, ho deciso di raccogliere in un unico articolo di questo blog, tutti gli articoli comparsi sul mio profilo personale di Facebook relativi alla rubrica #FiniràAncoraCosì? che continua ad avere molto seguito.
La rubrica riguarda le vicende della formazione dell'AC Milan, ricordando storiche partite in funzione della squadra avversaria da affrontare durante il campionato in corso.
Qui vengono riassunti tutti gli articoli immessi tra il 23 Settembre 2016 e il 15 Marzo 2017 e arrivederci alle prossime puntate!

Tutti i post originali li trovate a questo link: 

https://www.facebook.com/francescovilla80

1) 04.10.1992 - FIORENTINA - MILAN 3-7

Eccoci alla consueta rubrica 'FINIRA' ANCORA COSI'?'.
Domenica sera alle 20:45 c'è Fiorentina-Milan.
In una domenica pomeriggio d'ottobre di qualche anno fa successe questa cosa...


Domenica 4 Ottobre 1992 - Ore 15:00
Stadio Artemio Franchi - Firenze
5^ Giornata Campionato di Serie A 1992/1993


FIORENTINA - MILAN 3-7
Marcatori: '14 Baiano, '25 Massaro, '34 Lentini, '42 Gullit, '45 Massaro, '48 Effenberg, '79 Van Basten, '87 Gullit, '89 Di Mauro, '90+2 Van Basten.
Ammoniti: nessuno
Arbitro: Beschin di Legnago


FIORENTINA (1-4-3-2) - 1 A. Mannini - 6 Verga - 2 Carnasciali, 4 Di Mauro, 5 Faccenda, 3 Carobbi - 7 Effenberg, 10 M. Orlando, 8 M. Laudrup - 9 Batistuta, 11 Baiano. Allenatore: Luigi Radice.
MILAN (4-4-2) - 1 Antonioli ('46 12 S. Rossi) - 2 Tassotti, 5 Costacurta, 6 F. Baresi, 3 Maldini - 7 Lentini, 4 Albertini ('57 15 Evani), 8 Rijkaard, 10 Gullit - 9 Van Basten, 11 Massaro. Allenatore: Fabio Capello.

2) 10.04.2011 - FIORENTINA - MILAN 1-2

FINIRA' ANCORA COSI'? - PARTE 2
Domenica 10 Aprile 2011 - Ore 20:45
Stadio Artemio Franchi - Firenze
32^ giornata Campionato di Serie A 2010/2011


FIORENTINA - MILAN 1 - 2
Marcatori: '8 Seedorf, '41 A. Pato, '79 Vargas
Ammoniti: Donadel, Santana, Gilardino.
Espulsi: '86 Ibrahimovic
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno


FIORENTINA (3-5-2) - 84 Boruc - 25 Comotto, 14 Natali ('56 2 Kroldrup), 5 Gamberini - 23 Pasqual, 4 Donadel ('65 85 Behrami),
18 Montolivo, 6 Vargas, 7 Santana - 22 Ljajic ('46 9 Babacar), 11 Gilardino. Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

MILAN (4-3-1-2) - 32 Abbiati - 20 Abate, 33 Thiago Silva, 76 Yepes, 19 Zambrotta - 16 Flamini, 4 Van Bommel, 10 Seedorf - 27 K.P. Boateng ('77 8 Gattuso) - 7 A. Pato, 11 Ibrahimovic. Allenatore: Massimiliano Allegri.

   
3) 25.10.2009 - CHIEVOVERONA - MILAN 1-2 

Per la rubrica #finiràancoracosì? ecco una partita 'normale' passata alla storia per la prima ed unica doppietta della carriera di San Alessandro Nesta. Che sia di buon auspicio come Eriberto che è diventato Luciano. Ah, quattro giocatori del Chievo giocano ancora oggi nella stessa società, dopo 7 anni suonato.
Domenica 25 Ottobre 2009 - Ore 18:00
Stadio Bentegodi di Verona


CHIEVOVERONA - AC MILAN 1-2
'7 Pinzi, '81 Nesta, '90+2 Nesta
Ammoniti: Mandelli, Pinzi, Flamini
Arbitro: Bergonzi di Genova


CHIEVOVERONA (4-4-2) - Sorrentino - N.Frey, Morero, Mandelli, Mantovani - Luciano, Iori ('85 Bentivoglio), Marcolini ('74 Ariatti), Pinzi - Bogdani ('66 Granoche), Pellissier. Allenatore: Domenico Di Carlo.
AC MILAN (4-3-1-2) - Dida - Oddo, Nesta, Thiago Silva, Antonini ('88 Zambrotta) - Flamini, Pirlo, Seedorf - Ronaldinho Gaucho ('74 F.Inzaghi) - A.Pato, Huntelaar ('60 Borriello). Allenatore: De Auraujo Leonardo.
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4) 12.03.1989 - MILAN - JUVENTUS 4-0

SPECIALE RUBRICA #finiràancoracosì?
Edizione speciale per la partita di sabato Milan-Juventus.
Si comincia con una partita passata alla storia e quindi #finiràancoracosì?
Di seguito l'articolo di giornale de 'La Stampa' del 13.03.1989.

Domenica 12 Marzo 1989 - 21^ Giornata campionato Italiano di Serie A 1988/1989 - Ore 15:00 - Stadio San Siro di Milano

MILAN - JUVENTUS 4 - 0
'12 Tricella (AUT), '14 Evani, '69 Mannari, '86 Mannari
Ammoniti: P.Bruno
Arbitro: D'elia di Salerno


MILAN (4-4-2) - G.Galli - Tassotti, Rijkaard, F.Baresi, P.Maldini - Donadoni ('70 Costacurta), A.Colombo, Ancelotti, Evani ('59 Mannari) - Gullit, Van Basten. Allenatore: Arrigo Sacchi.
JUVENTUS (4-5-1) - Tacconi - Favero ('46 Brio), P.Bruno, Tricella, De Agostini - Rui Barros, Galia, Marocchi, Mauro, M.Laudrup - A.Zavarov ('46 Magrin). Allenatore: Dino Zoff.

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 5) 15.10.1995 - MILAN - JUVENTUS 2-1

SPECIALE RUBRICA #finiràancoracosì?
Seconda trappa di avvicinamento per Milan-Juventus di domani sera. Dopo il 4-0 del 1989 con due reti dell'eterna promessa Graziano Mannari ecco una delle vittorie più belle degli anni novanta con una delle coppie d'attacco più spettacolari della storia rossonera.

Domenica 15 Ottobre 1995 - Ore 15:00
Stadio San Siro di Milano


MILAN - JUVENTUS 2 - 1
'7 Simone, '14 Weah, '81 Del Piero
Ammoniti: F.Baresi, P.Maldini, Desailly, Paulo Sousa, Vierchowod, Vialli.
Arbitro: Boggi di Salerno


MILAN (4-4-2) - S.Rossi - Panucci, Costacurta, F.Baresi, P.Maldini - Eranio ('90 Tassotti), Boban, Desailly, Donadoni - Simone ('80 Di Canio), Weah. Allenatore: Fabio Capello.
JUVENTUS (4-3-1-2) - Peruzzi - Ferrara, Tacchinardi, Vierchowod, Torricelli - Di Livio ('80 Porrini), Deschamps, Paulo Sousa - Del Piero - Vialli ('53 A.Conte), Ravanelli ('53 Marocchi). Allenatore: Marcello Lippi.



 6) 26.08.2007 - GENOA - MILAN 0-3

Eccoci per la consueta rubrica #finiràancoracosì .Il Milan è secondo in classifica dopo un quinquennio per merito di questa rubrica, altro che schemi tattici e giovani in campo.
Difficile trovare un successo dei rossoneri a Genova nella storia dei campionati. Ho scelto il primo trionfo dopo 22 anni di astinenza al Marassi. Quindi, Finirà ancora così?
Ah, l'allenatore attuale del Genoa era un titolare di quel Genoa...

Domenica 26 Agosto 2007 - Ore 15:00
Stadio 'Luigi Ferraris' di Genova - 1^ Giornata Campionato Serie A 2007/2008


GENOA - MILAN 0 - 3
'21 Ambrosini, '44 Kakà, '45+3 Kakà (Rig)
Ammoniti: Rubinho, Ambrosini, Seedorf
Arbitro: Saccani di Mantova


GENOA (3-4-3) - Rubinho - F.Bega, Gleison Santos ('66 M.Rossi), A.Lucarelli - Konko, Paro ('46 Rodrigues Fabiano), Milanetto, Juric - Papa Waigo ('78 Julio Cesar Leon), Gasparetto, Di Vaio. Allenatore: Giampiero Gasperini.
MILAN (4-3-2-1) - N.Dida - Oddo, Nesta, Kaldze, Jankulovski ('88 Favalli) - Gattuso ('74 Brocchi), Pirlo, Ambrosini ('82 Gourcuff) - Seedorf, Kakà - Gilardino. Allenatore: Carlo Ancelotti.

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7) 03.03.2012 - PALERMO - MILAN 0-4

Continua la tanto fortunata rubrica #finiràancoracosì? che in questo caso ci riporta ad una vittoria che avrà successivamente un sapore amaro. E' la stagione in cui i rossoneri perderanno lo scudetto ai danni della Juve di Conte, è la stagione del gol di Muntari. A Palermo, quel sabato. fini così...
SABATO 03 MARZO 2012 ORE 18:00
PALERMO - STADIO RENZO BARBERA
26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE A TIM 2011-2012


CITTA' DI PALERMO - MILAN 0 - 4
'21 Ibrahimovic, '31 Ibrahimovic, '35 Ibrahimovic, '58 Thiago Silva
Ammoniti: nessuno
Arbirtro: Luigi Orsato di Schio


CITTA' DI PALERMO (3-4-2-1) - 1 Viviano - 6 Munoz, 8 Migliaccio, 2 Mantovani - 31 E.Pisano, 23 M.Donati, 5 E.Barreto, 14 Bertolo ('50 13 Aguireggaray) - 27 Ilicic ('84 16 Zahavi), 10 Miccoli - 19 Budan ('59 7 Della Rocca). Allenatore: Bortolo Mutti.
MILAN (4-4-2) - 32 Abbiati - 20 Abate, 25 Bonera, 33 Thiago Silva, 77 Antonini ('46 15 Mesbah) - 22 Nocerino, 23 Ambrosini, 14 Muntari, 28 Emanuelson ('54 92 El Shaarawy) - 11 Ibrahimovic, 70 Robinho ('81 9 F.Inzaghi). Allenatore: Massimiliano Allegri.


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 8) 19.10.1986 - EMPOLI - MILAN 0-3

Dopo la pausa volontaria per il derby torna la rubrica tanto attesa #FiniràAncoraCosì ?? Per questa giornata è stata scelta una partita di trent'anni quanto Berlusconi era in procinto di acquistare il Milan e l'Empoli disputò la prima miracolosa stagione in Serie A della sua storia.
Si giocò sul campo di Pistoia perchè il Castellani di Empoli, all'epoca, non disponeva neppure delle tribune. E allora, #finiràancoracosì? P.s. Occhio ai nomi dei calciatori, la nostalgia sale.

Domenica 19Ottobre 1986, Ore 14:30
6^ Giornata Campionato di serie A
Stadio Marcello Melani di Pistoia
Arbitro: Tullio Lanese di Messina


EMPOLI - MILAN 0 - 3
'26 Massaro, '61 F.Baresi (RIG), '90+1 Virdis


EMPOLI (5-4-1) - 1 Drago - 2 Vertova, 4 Della Scala, 6 Salvadori, 5 Picano, 3 Gelain - 7 Calonaci ('56 13 Osio), 8 Urbano, 10 Mazzarri, 11 Zennaro ('60 14 Baiano) - 9 Della Monica - Allenatore: Gaetano Salvemini
MILAN (1-4-3-2) - 1 G.Galli - 5 Di Bartolomei - 2 Tassotti, 4 F.Baresi, 6 P.Maldini, 3 D.Bonetti - 7 Donadoni, 8 Manzo, 10 Massaro ('46 13 Wilkins) - 9 Galderisi, 11 Virdis - Allenatore: Nils Liedholm.

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 9) 06.02.1994 - ROMA - MILAN 0-2

Rieccoci con la consueta rubrica #finiràancoracosì? speciale Roma-Milan. Dopo la pausa dovuta alla mancanza di precedenti in campionato tra Milan e Crotone, cominciamo con un clamoroso successo datato 1994 che lanciò definitivamente i rossoneri alla conquista del terzo scudetto consecutivo sotto la gestione Capello.
E allora #finiràancoracosì?

Domenica 06 Febbraio 1994 - Ore 15:00 - 22^ Giornata Campionato di Serie A - Stadio Olimpico di Roma
Arbitro: Amendolia di Messina


AS ROMA - AC MILAN 0 - 2
'11 Massaro, '77 P.Maldini 


AS ROMA (1-4-4-1) 1 Lorieri - 3 Festa - 2 Garzya ('46 16 Totti), 5 Aldair, 6 Lanna, 4 Bonacina - 7 Hassler, 8 Cappioli, 10 Giannini, 11 Scarchilli - 9 Balbo. Allenatore: Carlo Mazzone.
AC MILAN (4-4-1-1) 1 S.Rossi - 2 Tassotti, 5 Costacurta, 6 F.Baresi, 3 P.Maldini - 7 Eranio, 4 Albertini, 8 Desailly, 9 Boban - 10 Savicevic - 11 Massaro ('82 16 Simone). Allenatore: Fabio Capello.

L'immagine può contenere: 2 persone 10) 05.11.1995 - MILAN - CAGLIARI 3-2

Puntata speciale della rubrica #finiràancoracosì? Per l'ultimo turno del girone di andata in programma Milan-Cagliari. Si comincia con una sfida d'altri tempi: Capello contro Trapattoni per una partita stranamente (dato l'attitudine difensiva dei due mister) ricca di gol. Il Milan vincerà l'ennesimo campionato nella stagione che porterà la sconfitta in Coppa Intercontinentale contro il Velez Sarsfield mentre il Cagliari del Trap terminerà a metà classifica. E allora, finirà ancora così?
P.s. Nel quotidiano La Stampa spettacolare doppieta di Tovalieri in un Bari-Atalanta 1-3

Milano - Stadio Giuseppe Meazza - Domenica 05 Novembre 1995 Ore 15:00 - 9^ Giornata Campionato Serie A
Arbitro - Farina di Novi Ligure


AC MILAN - CAGLIARI CALCIO 3 - 2
'10 Di Canio, '16 Lentini, '34 L.Oliveira, '48 Simone, '67 L.Oliveira (Rig)


AC MILAN (4-3-2-1) - 1 S.Rossi - 2 Panucci, 29 Costacurta, 6 F.Baresi, 3 Maldini - 14 Lentini ('83 15 Ambrosini), 4 Albertini, 8 Desailly - 7 Di Canio ('71 21 Tassotti), 10 Savicevic - 23 Simone. Allenatore: Fabio Capello
CAGLIARI CALCIO (1-4-3-2) - 1 Fiori - 4 M.Villa - 2 Pancaro, 5 Napoli ('68 11 Muzzi - '86 19 Bressan), 6 Firicano, 3 Pusceddu - 7 Bisoli, 8 Venturin ('61 18 Lantignotti), 20 Sanna - 9 Dario Silva, 10 L.Oliveira. Allenatore: Giovanni Trapattoni


 11) 23.09.1998 - MILAN - TORINO 3-0 (COPPA ITALIA)

#finiràancoracosì versione COPPA ITALIA
Poteva mancara la nostra cara rubrica in un turno così importante per i rossoneri? I precedenti del nostro immancabile appuntamento fino ad ora ci sono stati d'aiuto e quindi, rirpoviamoci.
Il 23 Settembre 1998 per i sedicesimi di finale di Coppa Italia a San Siro arriva il Torino forte della vittoria per 2-0 al Delle Alpi due settimane prima con doppietta di Ferrante. Al Milan servirà un'impresa, e i rossoneri, in una notte magica e con un Torino che perderà anche la faccia (rimarrà in otto uomini), passeranno il turno. Il cammino della squadra di Zac si fermerà il turno successivo a Roma, con la Lazio.
Quindi, stasera, FINIRA' ANCORA COSI'??

Milano, Stadio Giuseppe Meazza, Ritorno dei Sedicesimi di finale di Coppa Italia 1998/1999 - Mercoledì 23 Settembre 1998, ore 20:30

AC MILAN - TORINO CALCIO 3 - 0 (Andata 0 - 2)
'54 Helveg, '57 Weah, '87 Bierhoff

Espulsi: '88 Artistico, '90+2 Cudini, '90+6 Tricarico
Arbitro: Stefano Braschi di Prato.


AC MILAN (3-4-3) - 1 S.Rossi - 25 N'Gotty, 5 Costacurta, 3 P.Maldini - 2 Helveg, 10 Boban, 23 Ambrosini ('58 4 Albertini), 7 I.Ba ('46 17 Ziege) - 36 M.Ganz ('71 18 Leonardo), 20 Bierhoff, 9 Weah. Allenatore: Alberto Zaccheroni.
TORINO CALCIO (5-4-1) - 1 Bucci - 23 Fattori, 2 Cudini, 5 Maltagliati, 15 Tricarico, 24 Comotto - 14 Scarchilli ('64 13 Asta), 16 Scienza, 20 Sanna, 8 Lentini ('64 11 Artistico) - 9 Ferrante ('68 21 Parente). Allenatore: Emiliano Mondonico.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 12) 14.04.1979 - TORINO - MILAN 0-3

Inutile dirvi del successo della rubrica #finiràancoracosì che oramai non si ferma più. Dopo il successo di ieri sera in Coppa Italia, in rimonta, eccoci ad un altro Torino-Milan.
Erano gli anni del Torino della ribalta, vincitori dello scudetto tre anni prima e di un Milan lanciatissimo verso la conquista dello scudetto della stella.
Questo risultato porterà i rossoneri del capitano squalificato Gianni Rivera in testa alla classifica a quattro giornate dal termine.
E allora lunedì sera, finirà ancora così?

Torino, Stadio Comunale - Sabato 14 Aprile 1979 Ore 14:30
26^ Giornata Campionato Serie A 1978-1979


TORINO CALCIO - AC MILAN 0 - 3
'41 Bigon, '45 Chiodi (Rig), '53 Bigon

Arbitro: Lattanzi di Torre Annunziata

TORINO CALCIO (1-4-4-1) - 1 Terraneo - 10 Zaccarelli - 2 Danova, 5 Mozzini, 6 Santin, 3 Vullo - 7 C.Sala, 4 Salvadori, 8 Pecci, 11 Iorio - 9 Graziani. Allenatore: Gigi Radice.
AC MILAN (4-5-1) - 1 Albertosi - 7 Antonelli, 2 Collovati, 6 F.Baresi, 3 Maldera - 9 Novellino, 4 De Vecchi, 8 Bigon, 5 Morini, 10 Buriani ('70 13 Boldini) - 11 Chiodi. Allenatore: Niels Liedholm.



 13) 03.01.1988 - MILAN - NAPOLI 4-1

#finiràaancoracosì? Speciale Milan-Napoli
Una partita speciale per chi, come me, ha avuto la fortuna di vivere quegli anni da bambino. Non avevo ancora 8 anni ma ricordo come se fosse ieri la radiocronaca a ''Tutto il calcio''. Quel giorno nacque il Milan di Arrigo Sacchi che cominciò a vincere tutto il possibile in Italia e in Europa. Quel gelido pomeriggio di Gennaio fu la prima pagina e la prima immagine di una rivoluzione del modo di giocare a pallone. E allora attendendo sabato sera, #finiràanacoracosì?

Domenica 03 Gennaio 1988 - Stadio Giuseppe Meazza, San Siro - Milano - Ore 14:30
13^ Giornata Campionato di Serie A
Arbitro: Luigi Agnolin di Bassano del Grappa


AC MILAN - SS NAPOLI 4 - 1
'10 Careca, '19 A.Colombo, '24 Virdis, '73 Gullit, '78 Donadoni


AC MILAN (4-4-2) - 1 G.Galli - 2 Tassotti, 5 F.Galli, 6 F.Baresi, 3 P.Maldini - 7 Donadoni, 4 A.Colombo, 8 Ancelotti, 11 Evani ('85 15 Bortolazzi) - 9 Virdis, 10 Gullit ('82 16 Massaro).
Allenatore: Arrigo Sacchi.

SS NAPOLI (4-3-1-2) - 1 Garella - 2 Ferrara, 5 Ferrario ('75 13 Bigliardi), 6 Renica, 3 Francini - 4 Bagni, 8 De Napoli, 11 Filardi ('75 15 Sola) - 10 D.A.Maradona - 7 Careca, 9 Giordano.
Allenatore: Ottavio Bianchi.


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14) 13.01.2008 - MILAN - NAPOLI 5-2

#finiràancoracosì? Speciale Milan-Napoli
Dopo l'amarcord del primo Milan di Sacchi ecco la partita che sancì l'esordio in campionato una promessa che rimarrà ''eterna''. Alexandre Pato stupì San Siro con il collega brasiliano Luiz Nazario da Lima Ronaldo che i rossoneri provarono, con successo, a recuperare. Il campionato lo dominò l'Inter davanti alla Roma, per il Milan sarà quinto posto finale ed Europa League. Ma quel Milan-Napoli restò negli occhi di tutti come una delle più belle partite degli anni duemila. E allora, #finiràancoracosì?

Domenica 13 Gennaio 2008 - Stadio Giuseppe Meazza, San Siro - Milano - Ore 20:45
18^ Giornata Campionato Serie A 2007-2008


AC MILAN - SS CALCIO NAPOLI 5 - 2
'15 L.Ronaldo, '28 Roberto Sosa, '31 Seedorf, '38 Domizzi (Rig), '46 L.Ronaldo, '68 R.Kakà, '74 Pato Alexandre

Arbitro: Sig. Roberto Rosetti di Torino
Ammoniti: Pirlo, Domizzi
Espulso: '90+1 Gargano


AC MILAN (4-3-1-2) - 1 N.Dida - 25 Bonera, 13 Nesta, 4 Kaladze, 3 P.Maldini ('46 19 Favalli) - 23 Ambrosini, 21 Pirlo ('81 20 Gourcouff), 10 Seedorf - 22 R.Kakà - 7 Pato Alexandre, 99 L.Ronaldo ('69 5 Emerson).
Allenatore: Carlo Ancelotti.

SS CALCIO NAPOLI (3-5-2) - 1 Iezzo - 16 Cupi, 28 P.Cannavaro, 21 Domizzi - 14 Garics, 17 Hamsik ('78 24 Dalla Bona), 23 Gargano, 18 Bogliacino ('60 4 Montervino), 19 Savini ('71 27 Capparella) - 7 Lavezzi, 9 Roberto Sosa.
Allenatore: Edoardo Reja.



                               15) 19.06.1985 - JUVENTUS - MILAN 0-1 (COPPA ITALIA)

Sperando di tornare a vincere e nelle imprese, ecco la consueta rubrica #finiràancoracosì? dedicata alla Coppa Italia.
I tempi sono cambiati e vincere allo Juventus Stadium è cosa praticamente impossibile ma esiste un precedente in Coppa, proprio ai quarti di finale che fa ben sperare. Dopo lo 0-0 di San Siro all'andata i rossoneri si imposero al Comunale per poi eliminare anche l'Inter nella doppia semifinale. La partita si svolse a distanza di una settimana dalla targedia dell'Heysel e infatti molti calciatori bianconeri non furono schierati da Trapattoni (Platini, Boniek, Laudrup, Serena su tutti).
Fu la Sampdoria di Vialli e Mancini a sconfiggere il Milan in finale (una delle moltissime perse in Coppa Italia) e ad aggiudicarsi il trofeo.
E allora, #finiràancoracosì?

Torino, Mercoledì 19 Giugno 1985 - Ore 20:30
Stadio Comunale di Torino
Quarti di finale di ritorno di Coppa Italia (Andata 0-0)
Arbtro Sig. Rosario Lo Bello di Siracusa


JUVENTUS FC - AC MILAN 0 - 1
'27 Virdis 


JUVENTUS FC (1-3-5-1) - 1 Tacconi - 6 Scirea - 2 Favero, 5 Brio, 3 Cabrini - 7 Koetting, 4 Bonini, 8 Prandelli, 9 Deriggi ('46 15 Dolcetti), 11 Limido - 10 Vignola. Allenatore: Giovanni Trapattoni.
AC MILAN (1-4-3-2) - 1 Terraneo - 6 F.Baresi- 2 Tassotti, 3 F.Galli, 5 Di Bartolomei, 4 Icardi - 7 Verza, 8 Wilkins, 10 Scarnecchia - 9 Hateley, 11 Virdis. Allenatore: Nils Liedholm.

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 16) 18.04.1999 - UDINESE - MILAN 1-5

La nostra cara rubrica #finiràancoracosì? deve necessariamente tornare a darci delle soddisfazioni importanti. Si ricomincia da una sfida che nei precedenti è molto equilibrata, il campo di Udine è infatti terreno storicamente difficile per i rossoneri. Si riparte da una piovosa domenica di Aprile che fece capire agli avversari di quell'anno che il Milan non stava scherzando e che la rimonta era veramente fattibile. A fine anno significherà scudetto, uno dei più belli ed inaspettati della storia del diavolo. In quell'incontro i rossoneri furono perfetti esprimendo un calcio divertente ed efficace. Non fu una vittoria scontata, l'Udinese infatti a fine anno si qualificherà in Champions League con uno storico quarto posto.
E allora, #finiràancoracosì?
 


Domenica 18 Aprile 1999 - Stadio Friuli di Udine - Ore 15:00
29^ Giornata Campionato di Serie A 1998/1999


UDINESE CALCIO - AC MILAN 1 - 5
'15 Boban (RIG), '37 Boban, '45 Bierhoff, '58 Marcio Amoroso, '60 Bierhoff, '63 Weah

Arbitro: Sig. Boggi di Salerno

Ammoniti: Marcio Amoroso, Ayala, P.Maldini, Albertini

UDINESE CALCIO (3-4-1-2) - 1 Turci - 4 Bertotto, 5 Calori, 23 Pierini - 2 J.Navas, 16 Giannichedda, 6 Walem, 19 M.Jorgensen - 10 T.Locatelli - 7 Marcio Amoroso, 9 Roberto Sosa - Allenatore: Francesco Guidolin.
AC MILAN (3-4-1-2) - 12 Abbiati - 26 Sala, 14 Ayala, 3 P.Maldini - 2 Helveg, 4 Albertini ('67 32 Giunti), 23 Ambrosini, 24 Guglielminpietro - 10 Boban ('85 18 Leonardo) - 9 Weah ('68 11 M.Ganz), 20 Bierhoff. Allenatore: Alberto Zaccheroni 

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 17) 28.02.1993 -MILAN - SAMPDORIA 4-0

La rubrica #finiràancoracosì non sta reggendo l'urto della crisi del Milan. Infortuni e calo della condizione stanno peggiorando la fino ad ora fantastica stagione dei rossoneri.
Per Milan-Sampdoria ci affidiamo al Milan degli ''invincibili'', capace ad inizio anni novanta di distruggere gli avversari in campionato e in Europa. Sarebbe stato troppo facile ricordare il Milan-Samp dello scudetto di Zaccheroni risolto da un colpo di fianco di Maurizio Ganz. Ho scelto questo incontro perchè fu una delle ultime apparizione del Gianluigi Lentini vero, prima di quel fatale incidente che ne condizionò la carriera e la sua vita. Ed era veramente un grandissimo giocatore.
E allora, domenica, #finiràancoracosì?

Domenica 28 Febbraio 1993 - Stadio Giuseppe Meazza, San Siro, Milano - Ore 15:00
21^ Giornata di Campionato di Serie A 1992/1993


AC MILAN - UC SAMPDORIA 4 - 0
'7 Lentini, '27 Papin, '70 Lentini, '89 Papin

Arbitro: Sig. Ceccarini di Livorno
Ammoniti: Walker, Rijkaard


AC MILAN (4-3-1-2) - 1 S.Rossi - 4 Evani, 5 Costacurta, 6 F.Baresi, 3 P.Maldini - 7 Lentini, 8 Rijkaard ('58 13 Tassotti), 2 Eranio - 10 Savicevic ('58 14 Albertini) - 9 Papin, 11 Massaro - Allenatore: Fabio Capello.
UC SAMPDORIA (3-5-1-1) - 1 Pagliuca - 2 S.Sacchetti, 5 Vierchowod, 3 M.Lanna - 7 Lombardo, 4 Walker, 6 Corini ('78 15 M.Bertarelli), 8 Jugovic, 11 M.Serena - 10 R.Mancini - 9 Buso ('78 16 E.Chiesa). Allenatore: Sven Goran Eriksson.

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 18) 24.01.1999 - BOLOGNA - MILAN 2-3

Oramai disperata la rubrica #finiràancoracosì non demorde. Sconfitte su sconfitte ma noi proseguiamo.
Mercoledì per il recupero contro il Bologna non potevamo altro che ricordare la partita che diede inizio alla rimonta scudetto 98-99. La si ricorda per l'unica cosa buona in carriera fatta da Brunone N'Gotty che regalò tre punti fondamentali ai rossoneri. 

E allora, #finiràancoracosì?
Attenzione contiene Klas Ingesson (RIP), Fontolino Fontolan e Aliyu Datti.

Domenica 24 Gennaio 1999 - Bologna, Stadio Renato Dall'ara - 18^ Giornata Campionato di Serie A 1998/1999
Ore 15:00 - Arbitro Sig. Borriello di Mantova


BOLOGNA FC 1909 - AC MILAN 2 - 3
'15 Signori, '21 Guglielminpietro, '44 Signori, '53 Magoni (AUT), '90+1 N'Gotty

Ammoniti: Sala, Costacurta, Albertini, Ziege

BOLOGNA FC 1909 (5-3-2) - 1 Antonioli - 6 M.Tarantino ('21 11 Magoni), 23 Rinaldi, 24 Mangone, 13 Boselli, 21 Binotto ('70 4 M.Paganin) - 30 Maini ('70 16 Cappioli), 8 Ingesson, 18 D.Fontolan - 10 Signori, 19 K.Andersson - Allenatore: Carlo Mazzone
AC MILAN (3-4-3) - 12 Abbiati - 26 Sala, 5 Costacurta, 3 P.Maldini - 24 Guglielminpietro, 4 Albertini, 23 Ambrosini ('86 25 N'Gotty), 17 Ziege - 18 Leonardo ('77 16 Aliyu Datti), 20 Bierhoff, 30 Morfeo - Allenatore: Alberto Zaccheroni

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19) 29.02.2004 - LAZIO - MILAN 0-1
  
L'impresa di Bologna porta un pò di ottimismo anche nella nostra consueta rubrica #finiràancoracosì .
Ci sono partire che cambiano una stagione, punti pesanti come un macigno. Partite che ti fanno capire che puoi farcela, puoi raggiungere l'obiettivo.
E di Lazio-Milan, nella storia, ce ne sono tanti. Dal 4-4 con le quattro perle di Shevchenko allo 0-0 dello scudetto di Zac. Al gol di Eranio a decidere il terzo scudetto consecutivo di Capello. Questo incontro, stagione 2003-2004 fece capire agli avversari che i rossoneri di Ancelotti non avrebbero mollato. Partita sporca, a tratti noiosa e molto fisica.
Ma quando sei forte, sei forte. E Massimo Ambrosini si mise sulle spalle il Milan e parte di quel favoloso scudetto.
E allora, #finiràancoracosì ?

Domenica 29 Febbraio 2004 - Stadio Olimpico di Roma
23^ Giornata di Serie A 2003/2004 - Ore 20:45


SS LAZIO - AC MILAN 0 - 1
'75 Ambrosini

Arbitro: Sig. Paparesta di Bari
Ammoniti: Liverani, Cafu, Pirlo


SS LAZIO (3-5-2) - 1 Peruzzi - 31 Stam, 24 Fernando Couto ('81 22 Oddo), 11 Mihajlovic - 19 Favalli, 14 Fiore, 20 Liverani ('85 21 S.Inzaghi), 16 Giannichedda, 8 Aparecido Cesar ('76 5 Zauri) - 7 Claudio Lopez, 9 Corradi - Allenatore: Roberto Mancini.
AC MILAN (4-3-1-2) - 12 Dida - 2 Cafu, 19 Costacurta, 3 P.Maldini, 4 Kaladze - 23 Ambrosini, 21 Pirlo, 20 Seedorf - 10 Rui Costa ('67 8 Gattuso) - 7 Shevchenko ('86 26 Pancaro), 15 Tomasson ('67 9 F.Inzaghi) - Allenatore: Carlo Ancelotti.

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 20) 21.12.1969 - MILAN - FIORENTINA 4 - 2

La nostra cara rubrica #finiràancoracosì si è ripresa un pò dopo l'impresa di Bologna e il pareggio di Roma contro la Lazio grazie all'invenzione di Suso.
Per questa giornata torniamo indietro nel tempo, nella partita clou della stagione 1969/1970. Di fronte il Milan Campione d'Europa in carica e la Fiorentina Campione d'Italia in carica.
Due squadroni che ancora oggi i veri tifosi ricordano per le loro imprese. La Fiorentina non vince lo scudetto da quel magico anno e in quella stagione risentì dell'appagamento e degli impegni in Coppa dei Campioni. Terminerà al quinto posto qualificandosi in Coppa UEFA. Il Milan chiuderà sesto a pari punti proprio con i viola e per la prima volta dopo sei stagioni non si qualificherà per l'Europa che conta.
La partita fu contrassegnata da enormi polemiche per i due calci di rigore assegnati al Milan e trasformati da Sormani.
Il campionato lo vinse incredibilmente il Cagliari di Gigi Riva con cinque punti di vantaggio sull'Internazionale. E con l'incredibile radiocronoca di Sandro Ciotti, passata alla storia per l'intervento in campo della polizia che, durante i festeggiamenti rossoblù al Sant'elia, arrestò tre latitanti ricercati da mesi.
E allora ecco la bellissima partita del 69-70 e, soprattutto, #finiràancoracosì? 

Domenica 21 Dicembre 1969
Stadio Giuseppe Meazza, San Siro, Milano - Ore 14:30
13^ GIORNATA CAMPIONATO DI SERIE A
Arbitro: Sig. Gonella di Torino


AC MILAN - ACF FIORENTINA 4 - 2
'4 Sormani (RIG), '41 Sormani (RIG), '45 Maraschi (RIG), '55 Amarildo, '70 Superchi (AUT), '77 L.Maldera


AC MILAN (1-3-3-1-2) - 1 F.Cudicini - 4 L.Maldera - 2 Anquilletti, 5 Malatrasi ('38 13 D.Fontana), 3 Rosato - 7 Rognoni, 6 Fogli, 10 Casone - 8 Sormani - 9 Combin, 11 Prati - Allenatore: Nereo Rocco
ACF FIORENTINA (1-4-3-2) - 1 Superchi - 6 Rogora - 2 Carpenetti ('10 13 Pirovano), 4 Esposito, 5 Ferrante, 3 Longoni - 8 Merlo, 10 De Sisti, 9 Maraschi - 7 Chiarugi, 11 Amarildo - Allenatore: Bruno Pesaola

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 21) 12.01.2014 - SASSUOLO - MILAN 4-3

La rubrica #finiràancoracosì è tornata a dare i suoi bei risultati. Vittoria epica a Bologna, pareggio a Roma con la Lazio e vittoria contro i viola a San Siro. Per il prossimo turno, però, siamo veramente in difficoltà. Il titolo dovrebbe cambiare in NON finirà ancora così dato che il Milan a Sassuolo non ha mai vinto. Tre partite giocate e tre sconfitte in match mai scontati e sempre emozionanti.
La prima partita della storia tra le due compagini rimarrà nella storia per due motivi: la nascita di una stella (Berardi) e la fine di un ciclo (esonero di Allegri al Milan e inizio del baratro). Al termine di questo primo incontro Allegri verrà esonerato da Barbara Berlusconi e subentrerà non il favorito Inzaghi ma Clarence Seedorf che, ad oggi, è l'ultimo allenatore ad avere disputato una partita in Europa (sconfitta 4-1 al Calderon contro l'Atletico Madrid).
Lasciandovi con il tabellino, le formazioni e i giornali di quella partita, ci auguriamo #NONfiniràancoracosì

Domenica 12 Gennaio 2014 - Ore 20:45
Reggio Emilia, Stadio Città del Tricolore ''Mapei Stadium''
19^ Giornata Campionato Serie A TIM 2013/2014
Arbitro Sig. De Marco di Chiavari 


US SASSUOLO CALCIO - AC MILAN 4 - 3
'9 Robinho, '13 Balotelli, '15 D.Berardi, '28 D.Berardi, '41 D.Berardi, '47 D.Berardi, '86 Montolivo

Ammoniti: Pegolo, Antei, Gazzola, Zaza, Ziegler, Bonera, De Sciglio, Balotelli. 

US SASSUOLO CALCIO (4-4-2) - 79 Pegolo - 23 Gazzola, 5 Antei, 6 Ariaudo, 3 Longhi - 27 Kurtic ('87 24 Marzorati), 4 Magnanelli, 45 Chibsah, 86 Ziegler - 25 D.Berardi ('78 37 Schelotto), 10 Zaza ('83 83 Floro Flores) - Allenatore: Eusebio Di Francesco
AC MILAN (4-3-1-2) - 32 Abbiati - 2 De Sciglio, 25 Bonera, 17 C.Zapata, 28 Emanuelson - 24 Cristante ('55 18 Montolivo), 34 De Jong, 23 Nocerino ('55 11 Pazzini) - 22 R.Kakà - 7 Robinho ('65 10 Honda), 45 Balotelli - Allenatore: Massimiliano Allegri


L'immagine può contenere: 3 persone 22) 14.03.2010 - MILAN - CHIEVOVERONA 1-0

Eccoci alla nostra rubrica di successo #finiràancoracosì che è tornata a riportare il sereno in casa rossonera.
Pur con obiettivi diversi, per questo Milan-ChievoVerona ho scelto una partita che mi è rimasta particolarmente nel cuore.
Mi trovavo in pieno deserto tra il Nevada, l'Arizona e la California, precisamente a Barstow. Era domenica pomeriggio causa fuso orario quando cercavo disperatamente campo con il mio Nokia 7310 per sapere il risultato finale di questa partita. L'Inter di Mourinho, infatti, aveva clamorosamente perso il Venerdì sera precedente a Catania per 3-1 con una prestazione pazzesca della coppia Javier Martinez-Papu Gomez. I rossoneri di Leonardo dovevano assolutamente vincere per ridurre le distanze ad un solo punto dall'armata nerazzurra.
Le scelte dell'allenatore Leonardo furono in quella stagione aspramente criticate ad ogni partita e, anche in questo caso, il brasiliano preferì schierare titolari Beckham e Borriello per Seedorf e Inzaghi. La risolse l'olandese con un gol incredibile in pieno recupero. Il Milan crollò nella parte finale del campionato e si qualificò comunque al terzo posto che significava Champions League. L'Inter vinse comunque lo scudetto dopo un finale thrilling con la Roma.
E allora #finiràancoracosì?? 
Nota di cronaca - Si nota nei quotidiani uno degli ultimi successi in generale ed in assoluto della Ferrari con la doppietta Alonso-Massa...

Domenica 14 Marzo 2010 - Ore 20:45
Stadio Giuseppe Meazza, San Siro, Milano
28^ Giornata Campionato Serie A TIM 2009/2010


AC MILAN - AC CHIEVOVERONA 1 - 0
'90+2 Seedorf

Arbitro: Sig. Morganti di Ascoli Piceno
Ammoniti: Zambrotta, Mandelli, Mantovani, Luciano, L.Rigoni, Pinzi, Morero.


AC MILAN (4-3-2-1) - 12 Abbiati - 20 Abate ('44 44 Oddo), 33 Thiago Silva, 19 Favalli, 15 Zambrotta - 8 Gattuso ('57 9 F.Inzaghi), 21 Pirlo ('80 10 Seedorf), 23 Ambrosini - 32 Beckham, 80 Ronaldinho - 22 Borriello - Allenatore: De Araujo Leonardo.
AC CHIEVOVERONA (4-5-1) - 28 Sorrentino - 20 Sardo, 5 Mandelli ('74 2 Morero), 33 Yepes, 4 Mantovani - 10 Luciano, 16 L.Rigoni, 7 Marcolini ('80 9 Bentivoglio), 6 Pinzi, 83 De Paula ('73 19 Ariatti) - 31 Pellissier - Allenatore: Domenico Di Carlo.

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23) 06.03.1994 - JUVENTUS - MILAN 0-1

Ed eccoci alla quarta sfida della stagione tra Juventus e Milan. Dopo la vittoria dell'andata dei rossoneri con rete decisiva del giovane Locatelli la Juve cerca una rivincita per chiudere definitivamente il discorso scudetto. I bianconeri avranno il dente avvelenato dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana a Doha avvenuta ai calci di rigore. Quest'anno la nostra rubrica #finiràancoracosì ha portato ottimi risultati e, per questo big match, ci riporta alla stagione 1993/1994, quella che anticipava il mondiale Americano infrantosi sopra la traversa di Taffarel.
Il Milan pragmatico di Fabio Capello è lanciato verso la conquista del terzo scudetto consecutivo, vero e proprio record mentre la Juventus di Trapattoni cerca gloria in casa per accorciare le distanze proprio sul Milan. Sono la Sampdoria e le zebre le uniche rivali del Milan di quel campionato. Il 06 Marzo 1994 Capello e i rossoneri possono festeggiare ringraziando un grandissimo centrocampista, vero e proprio gregario silenzioso di quegli anni. Da una punizione del Genio Savicevic, Stefano Eranio con una zampata anticipa tutti e lancia il Milan verso la storia.
E allora, #finiràancoracosì ?

Domenica 06 Marzo 1994 - Ore 15:00
Stadio Delle Alpi di Torino
26^Giornata Campionato di Serie A 1993/1994 


JUVENTUS FC - AC MILAN 0 - 1
'60 Eranio

Arbitro: Sig. Collina di Viareggio
Ammoniti: Kohler, Di Livio, A.Conte, Albertini, Boban.


JUVENTUS FC (1-4-4-1) - 1 Peruzzi - 4 Galia ('68 14 Carrera) - 6 Torricelli, 2 Porrini, 5 Kohler, 3 A.Fortunato - 7 Di Livio, 8 A.Conte, 11 D.Baggio, 9 Del Piero - 10 R.Baggio - Allenatore: Giovanni Trapattoni.
AC MILAN (4-4-2) - 1 S.Rossi - 2 Tassotti, 5 Costacurta, 6 F.Baresi, 3 P.Maldini - 7 Eranio, 4 Albertini, 8 Desailly, 9 Boban - 10 Savicevic ('89 16 Simone), 11 Massaro ('72 14 Donadoni) - Allenatore: Fabio Capello.

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 24) 09.09.1990 - MILAN - GENOA 1-0

#finiràancoracosì ? Non ci sono commenti su come realmente è andata l'ultima puntata di questa rubrica. Sarebbe meglio chiamarsi #finiscesemprecosì dato che riempiremmo queste pagine di casi vergognosi dal colore bianco-nero dal 1900 ad oggi.
Ma lasciamo perdere. Qui si parla di una sfida tra due delle società più anziane del nostro calcio, il Milan ed il Genoa.
Una partita che, in realtà, è stata spesso senza emozioni particolari. Negli ultimi 20 precedenti, infatti, 13 volte il risultato di San Siro è stato di 1-0 per il Milan. Il Genoa non vince a San Siro dal 1958 (1-5) ma erano davvero altri tempi.
Di questi 1-0 abbiamo scelto la prima giornata del campionato 1990/1991, quello del post-mondiale deludente per l'intero paese. Il Genoa ritornò in serie A dopo molte stagioni in purgatorio con una coppia d'attacco spaventosa e con un allenatore tutt'altro che scarso. I rossoblù chiusero infatti il torneo al quarto posto con una clamorosa qualificazione in Coppa UEFA. Il Milan si arrese durante il corso della stagione all'altra metà di Genova, quella Sampdoria di Mancini-Vialli che conquisterà uno storico scudetto. Sacchi e i suoi si consolarano con la seconda vittoria consecutiva in Supercoppa Europea e con la vittoria nella Coppa Intercontinentale.
E guardate l'autore del gol vittoria della partita, un Condor Agostini d'annata, a segno all'esordio in campionato dopo essere stato acquistato dal Cesena. Agostini fu protagonista di una splendida stagione, giocando titolare al fianco di Van Basten in molte partite importanti compresa la Coppa dei Campioni.
E allora, #finiràancoracosì? 

Domenica 09 Settembre 1990 - Ore 14:30
Stadio Giuseppe Meazza, San Siro - Milano
1^ GIORNATA CAMPIONATO DI SERIE A 1990/1991


AC MILAN - GENOA CRICKET & F.C. 1 - 0
'72 Agostini

Arbitro: Sig. Pezzella di Frattamaggiore
Espulso: '66 Ruotolo


AC MILAN (4-4-2) - 1 Pazzagli - 2 Tassotti, 5 F.Galli, 6 F.Baresi, 3 P.Maldini - 7 Donadoni, 4 A.Carbone ('46 16 Massaro), 8 Ancelotti, 11 Evani - 10 Gullit ('70 15 Agostini), 9 Van Basten - Allenatore: Arrigo Sacchi
GENOA C. & FC (1-4-3-2) - 1 Braglia - 6 A.Signorini - 2 Torrente, 5 Collovati, 3 Caricola, 11 Onorati ('80 16 Pacione) - 7 Ruotolo, 8 Fiorin, 4 Eranio - 9 Aguilera, 10 Skuhravy - Allenatore: Osvaldo Bagnoli

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venerdì 27 maggio 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE – LE RAGIONI PER VOTARE NO!

Questo blog è nato con l’intento di raccontare storie, imprese, fatti che sono entrati di diritto nella cultura dello sport, della politica, dell’immaginazione di tutti gli utenti.
Come avrete notato lo scopo non è mai stato quello di insegnare chissà cosa e nemmeno quello di analizzare nel dettaglio le situazioni economico-sociali di ogni paese e nemmeno di giudicare le imprese degli uomini narrate negli articoli precedenti.
L’autore non è, infatti, la persona adatta e titolata per credere di aggiungere qualcosa in più rispetto a ciò che già si conosce, l’intento era e rimane quello di raccontare, nel mio piccolo e in maniera del tutto autonoma e personale, fatti o imprese che mi hanno colpito giocando spesso con la nostalgia e con i sentimentalismi.
Per questi motivi è possibile che con questo post (al limite dell’off-topic in merito agli argomenti trattati in questo blog) venga criticato per una presa di posizione politica e civile.

Sto scrivendo del referendum costituzionale perché molti, nei social networks che abitualmente frequento, mi hanno chiesto apertamente le motivazioni del mio NO al referendum popolare che si svolgerà in ottobre per modificare la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana.
Una riforma fortemente voluta dal Partito Democratico e dal suo leader, nonché Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Una riforma ed un referendum che sta creando tensioni nel nostro bel Paese a colpi di polemiche e di battaglie politiche più che per la modifica della Costituzione stessa.
Detto questo, volevo provare a spiegare le motivazioni che mi spingeranno a votare NO e a fare propaganda per non modificare la Costituzione.

Prima di iniziare premetto che le dichiarazioni del Ministro Boschi in merito all’esistenza di presunti partigiani ‘veri’ o ‘finti’ mi hanno fatto saltare i nervi e mi hanno spinto a scrivere e a confrontarmi con altre persone credendo (se c’è ne fosse ancora bisogna) ancora più fortemente alla bocciatura della riforma.
Il rispetto per donne e uomini che hanno liberato l’Italia dall’oppressione fascista devono essere rispettati. La libertà è stata ottenuta soltanto grazie a Partigiani, a Staffette che hanno dato la vita per sconfiggere le truppe repubblicane e tedesche. Chi è ancora vivo soffre ogni volta che ricorda gli abusi e le limitazioni subite in tempo di dittatura. Non esiste spostare l’attenzione mediatica in questo campo e non esiste continuare ad atteggiarsi come unici portatori di verità. La supponenza del Governo Renzi e dei suoi burattini (compreso il Presidente della Repubblica) è insopportabile e bisogna prendere atto che questo governo è illegittimamente al potere e che almeno la metà degli italiani non la pensano come loro.

Il metodo con il quale questa riforma è stata concepita è il primo punto e la prima ragione per votare NO. Modificare una carta costituzionale significa coinvolgere tutti gli attori e le figure principali in campo. Compreso intellettuali e costituzionalisti. Non si esegue a colpi di maggioranza e di fiducie in parlamento.
E’ quindi un’imposizione che soltanto il popolo italiano chiamato al voto potrà fare saltare.

Entro nel merito della riforma per evitare di essere tacciato (com’è uso fare dai galoppini renziani) di populismo e di ‘essere ancorato agli anni quaranta’ e discutendo in generale della riforma dopo averla letta ed analizzata.

Il primo aspetto riguarda il bicameralismo perfetto che non viene superato, come annunciato dal governo, ma crea una confusione di competenze che arriva talora fino alla sovrapposizione tra Stato e regioni da un lato, e tra Camera e nuovo Senato dall'altro.
Inoltre la tanto sbandierata diminuzione dei costi della politica è irrisoria; se fosse questo il problema, si opererebbe in altre direzioni, per esempio diminuendo il numero dei deputati (500 totali tra camera e senato basterebbero e garantirebbero la democrazia).

Per quanto riguarda i disegni di legge di iniziativa popolare, le firme necessarie per i disegni di legge vengono triplicate (da 50.000 a 150.000) alla faccia del garantismo e della partecipazione dei cittadini alla politica sociale del paese.
 
La riforma, inoltre, spinge sulla centralizzazione dei poteri mettendo in grande sofferenza le autonomie politiche delle Regioni. A questo si aggiunge l’errore precedente commesso con l’eliminazione delle province che, ad oggi ed è un dato di fatto, non ha portato ad alcuna diminuzione dei costi della politica creando soltanto confusione sulle competenze e sui lavoratori dipendenti che ancora attendono le mobilità volontarie in altri enti. E’ evidente il fallimento di questa prima riforma, con l’accentramento del potere esecutivo nellE mani di una sola persona (aumentano i poteri del premier) aumenteranno le difficoltà quotidiane. Quante volte ci lamentiamo, per esempio, delle strade dissestate o della scarsa sicurezza o della mancanza d’illuminazione nei paesi e nelle infrastrutture? Tutti i giorni. Perché? Perché ciò che svolgevano le provincie ora non lo sta facendo più nessuno.
 
Nel combinato disposto con la nuova legge elettorale definita ‘Italicum’, è consentito potenzialmente di governare a una minoranza legittimata da un ingiusto premio di maggioranza, ottenibile con soltanto un 20-30% di consenso alle elezioni.
E’ anche per questo motivo che il Partito Democratico insiste nella campagna referendaria, senza la modifica della costituzione, infatti, la legge elettorale sarebbe inapplicabile. Una scusa ignobile per un tema così importante.

Un altro tema che verrà modificato con questa riforma, e uno dei più gravi, è l’abbassamento del quorum di validità nei referendum abrogativo. Non servirà più avere il 50%+1 degli italiani aventi diritto al voto ma bensì il quorum sarà fissato alla maggioranza dei votanti nelle ultime elezioni alla camera dei deputati.
Un altro colpo alla partecipazione democratica dei cittadini nelle decisioni del paese.

Torniamo alla semplificazione, punto di forza dei Renzi e dei suoi.

Negli attuali articoli della Costituzione della Repubblica Italiana numero 70 e 72 il procedimento legislativo è disciplinato con 198 parole. La legge Renzi-Boschi sostituisce i due articoli con 870 parole. Può questa mai essere una semplificazione? In realtà si moltiplicano i procedimenti legislativi diversificandoli in rapporto all’oggetto della legislazione. Ne vengono incertezze e potenziali conflitti tra le due camere, che potrebbero arrivare fino alla Corte Costituzionale.

Senato. Ricordiamoci che nella riforma Renzi-Boschi lo scopo è la diminuzione dei costi della politica. Bene. Il risparmio è da spiccioli, sappia telo. La gran parte dei costi viene non dalle indennità ma dalla gestione degli immobili, dati servizi, dal personale. Anche il senatore non elettivo ha un costo per la trasferta e la permanenza a Roma, nonché per l’esercizio delle funzioni (segreteria, assistenti, portaborse etc etc). Risparmi con certezza si avrebbero, anche mantenendo il carattere elettivo, riducendo la camera a 300-400 deputati e il senato a 200 senatori. Avremmo in totale 500-600 parlamentari invece che i 730 previsti dalla riforma.
I senatori chi saranno? Facile. Saranno funzionari politici eletti dai consigli regionali insieme ad un sindaco per ogni Regione. Il Senato rappresenterà, quindi, le autonomie come se fosse una ‘Camera delle Regioni’. Per quale motivo? Non è nelle Regioni e nei Comuni che, come ci insegnano quotidianamente i fatti di cronaca, i funzionari hanno più facilità ad essere corrotti? Non è nelle Regioni che un giorno no, viene arrestato un consigliere accusato di appalti truccati o favoritismi nei confronti di chi lavora sul proprio territorio di competenza? E dello scambio dei voti ne vogliamo parlare? Dove è questa trasparenza ed anti-corruzione nei fatti? A parole sono bravi tutti a sciacquarsi la bocca ma poi? Ecco premiati i consiglieri regionali che lavorano maggiormente sul territorio. Inoltre come si possono distinguere le funzioni, per esempio, dei sindaci che saranno eletti nel nuovo Senato? Se il sindaco-senatore o il consigliere-senatore utilizza il proprio telefono nell’esercizio delle funzioni connesse alla carica locale diventa per questo intercettabile? E se tiene riunioni nella sua segreteria di senatore? Le attività di indagine verrebbero quindi scoraggiate e si avrebbe sempre la scusa giusta nel momento buono per giustificarsi.

Queste sono le mie prime osservazioni ed il mio pensiero dopo una prima analisi. In realtà ce ne sarebbero ancora molte altre ma le mie considerazioni sono già abbastanza lunghe, anzi ringrazio chi mi sta leggendo fino a questo punto.

Al prossimo referendum voterò convintamente NO.

Per i motivi sopra espressi e in memoria di tutti le donne, gli uomini che ci hanno consentito di vivere un paese democratico e libero, nonostante tutto.

Non si cambia il paese con una legge a colpi di maggioranza, scritta da deputati e senatori che stanno governando illegittimamente.

Ringrazio Roberto Villa dal quale ho preso spunto per qualche considerazione, Matteo Zambetti per l’analisi che quotidianamente facciamo per cercare di sopravvivere a tutto questo ‘caos’, Massimo Villone, costituzionalista, Alfonso Gianni, saggista e Alfiero Grandi, ex sindacalista della CGIL e saggista dai quali ho appreso molto leggendo le loro analisi e i loro commenti.

Francesco Villa

 

martedì 18 agosto 2015

Un Operaio e le Camicie Rosse Sul Tetto d'Europa - Brian Clough e il Nottingham Forest






A causa della mia enorme passione per le imprese legate agli sport, come già evidenziato in alcuni miei articoli di questo blog, spesso mi imbatto nella rete per leggere di personaggi, partite o avvenimenti che hanno legato sentimentalmente l’autore con quello specifico evento.
Giocatori che hanno fatto la storia del proprio club o della propria nazionale che poi non hanno trovato particolare fortuna nelle loro carriere ma che grazie ad un evento, una situazione o un semplice gol sono entrati nell’olimpo del calcio o, nel caso di piloti, della Formula 1.
Ci si è dimenticati, però, di una favolosa cavalcata di un club inglese che alla fine degli anni settanta ha regalato ai propri tifosi e agli appassionati di tutto il mondo che nulla è impossibile.

Il Nottingham Forest Football Club nasce nel 1865, tre anni dopo la fondazione del primo club della città, il Notts County. Quest’ultimi vengono definiti dai cittadini di Nottingham la ‘squadra dei padroni’ in quanto finanziati dai primi imprenditori locali della zona. La popolazione li accusa immediatamente di mettere in campo calciatori che, in realtà, sono operai sfruttati dalle fabbriche dell’industria inglese.
Così, tre anni dopo, un gruppo di cittadini si prodiga nell’organizzazione di una nuova società calcistica che permetta a tutti di giocare a calcio in città. Il Nottingham Forest scende in campo per la prima volta con una maglietta rossa definita ‘Garibaldi Red’, in onore del generale Giuseppe Garibaldi e delle sue camicie rosse.
Il Nottingham viene promosso nel 1892 per poi riservarsi all’interno della Premier League un ruolo da comprimario. Spesso retrocede nella Championship League (la nostra serie B) e la vera passione è rappresentata dai propri tifosi, sempre fedeli ai propri colori, indipendentemente dalla categoria nella quale militi la propria squadra.
La svolta avviene nel 1975 quando viene chiamato l’allenatore Brian Clough, in rotta con gli eterni rivali del Derby County.

Clough è figlio di operai di Middlesbrough, tifosissimo del Derby County e di spiccate idee comuniste e, dopo una parentesi da calciatore nel Sunderland con due presenze nella nazionale inglese, diventa allenatore nel 1965 e ricevendo subito numerose attenzioni da parte della stampa Britannica. Clough, infatti, schiera nella formazione di seconda divisione (la piccola Hartlepools United) ben quattro attaccanti, rivoluzionando il sistema di gioco fino a quel momento utilizzato.
Soltanto due anni dopo, nel 1967, realizza il sogno della sua vita e viene chiamato dalla dirigenza del Derby County a guidare la formazione in Premier League.
Nel 1972 riesce nell’impresa di vincere il campionato (ad oggi l’unico nel palmares del Derby) e di qualificarsi alla Coppa dei Campioni 1972/1973.
Clough raggiunge le semifinali incantando l’Europa con un gioco molto vario, brioso e responsabilizzando i propri giocatori ad avere un carattere a dir poco agressivo.
Eliminate le formazioni dello Zeljeznicar, del Benfica e dello Spartak Trnava, il Derby County trova la Juventus dell’allenatore Ceco Vicpalek.
A Torino la Juventus passa in vantaggio con il solito Altafini al 27esimo ma due minuti dopo Hector rimette il risultato in parità. La rete fuori casa proietta il Derby verso la semifinale di ritorno ma al 66esimo Franco Causio segna il 2-1 in evidente posizione irregolare. Clough scatta dalla panchina, inveisce contro arbitro e dirigenza bianconera e viene espulso. All’ 84esimo Altafini bisserà il risultato sul 3-1 finale.
Nella sala stampa del dopo partita Clough è una furia e pronuncia la frase che farà storia:
‘I’ll not talk to any cheating bastards!’ (Non voglio parlare con nessun bastardo impostore).
L’allenatore continuerà nei giorni successivi ad accusare la Juventus e la sua dirigenza definendoli ‘Imprenditori fascisti’ e ‘Corrotti’. La UEFA aprì un’inchiesta che portarono una squalifica di tre mesi a Clough.
Nel match di ritorno il Derby impattò 0-0 e fu eliminato dalla Coppa dei Campioni.
Al termine del campionato la dirigenza licenziò Clough, i rapporti si incrinarono definitivamente fino a che venne definito ‘arrogante e presuntuoso’.
‘Dico quello che penso, io vengo dal popolo, devo dare forza ai miei giocatori con tutta la mia voce. E non ha vinto la squadra più forte ma la più disonesta’.

Dopo due anni trascorsi anonimamente alla guida del Brighton&Hove Albion e al Leeds United nel 1975 ecco la proposta del Nottingham Forest.
La lunga avventura si concluse dopo 18 lunghissimi anni (1993).
Brian Clough vuole una rivalsa. Chiede alla società del Nottingham Forest calciatori giovani e con carattere, giocatori che possano conquistare un posto nella nazionale inglese.
Basteranno soltanto tre anni per portare il Nottingham sul tetto d’Inghilterra. Nel 1978 il Forest si dichiara campione della Premier League per la prima (ed unica) volta nella sua storia assicurandosi la partecipazione alla Coppa dei Campioni del 1979.

Il sorteggio è, però, crudele. Immediatamente al primo turno (i sedicesimi di finale) l’avversario designato è il Liverpool campione in carica. Un derby fratricida che la stampa giudica a senso unico. Clough non si perde d’animo, anzi, la Coppa deve essere la sua rivincita personale a quello che sei anni prima aveva interrotto i suoi sogni, le sue speranze.
Si sente ancora defraudato di quella finale sfumata con il Derby County.
E il 13 Settembre 1978 il Forest distrugge sotto tutti i punti di vista la corazzata Liverpool con le reti di Birtles e Barrett e, nel feudo dei reds, porta a casa uno 0-0 decisivo al ritorno assicurandosi uno storico passaggio del turno.
Nei turni successivi vengono letteralmente distrutte l’AEK Atene, il Grasshopers e la fortissima compagine tedesca del Colonia con Birtles assoluto mattatore e il giovane portiere Peter Shilton vera rivelazione del torneo.
In finale c’è il Malmo allenato dall’inglese Bob Houghton.
Il 30 Maggio 1979 a Monaco di Baviera è Trevor Francis a realizzare la rete decisiva al minuto 46. E’ l’apoteosi le camicie rosse sono sul tetto d’Europa guidate da un allenatore-operaio che ha reso la favola realtà.



Brian Clough e i suoi Garibaldi Reds non si accontentano.
L’anno dopo hanno una Coppa dei Campioni da difendere.
Se diventare Campioni d’Europa sembrava impossibile immaginiamoci ripetersi.

Il percorso fu netto, di nuovo. Senza mai un intoppo la finale venne raggiunta i scioltezza.
Le punte Bowyer e Francis sono immarcabili e Osters, Arges Pitesti, Dinamo Berlino ed il fortissimo Ajax vengono spazzati via.
Il 28 Maggio 1980 al Santiago Bernabeu di Madrid la finale è Nottingham Forest- Amburgo.
I tedeschi favoritissimi da una compagine indistruttibile e concreta. Ma come l’anno precedente a Monaco, Shilton para tutto il possibile e la ‘punta nascosta’ durante la competizione realizza il gol vittoria. Al minuto 21 è John Robertson a fissare il risultato che regalò la seconda incredibile Coppa dei Campioni ai Garibaldi Reds.


Alle due competizioni il Forest di Clough aggiunse la Supercoppa Europea del 1979 vinta ai danni del Barcellona mentre perse quella dell’anno successivo per mano del Real Madrid.

Al termine di lunghi diciotto anni, Clough lasciò il club nel 1993. Ad oggi vero e proprio idolo della tifoseria e della città, si ritirò per diventare commentatore televisivo.
Morì nel 2004 a causa di un tumore mentre nel 2009 è stato presentato un documentario nella sua lunga carriera.

Il Forest, invece, milita da anni nella Championship League Inglese non riuscendo ad effettuare il salto di qualità necessario per partecipare alla Premier League da oramai troppo tempo.
Rimane la favola appena raccontata, storie d’altri tempi e di un calcio che oramai non c’è più, mangiato dal business e dalle televisioni.

Monaco di Baviera- Olympiastadion 30.05.1979

NOTTINGHAM FOREST - MALMO FF 1-0 (’46 Francis)

NOTTINGHAM FOREST (4-2-4)
Shilton – Anderson, Lloyd, Burns, Clark – McGovern, Woodcock – Francis, Bowyer, Birtles, Robertson – Allenatore Brian Clough

MALMO FF (4-4-2)
Moller – R. Andersson, M. Andersson, Tapper, Erlandsson – Ljungberg, Jonsson, Prytz, Hansson – Cervin, Kinnvall – Allenatore Bob Houghton


 Madrid – Santiago Bernabeu 28.05.1980

NOTTINGHAM FOREST – HAMBURGER SV 1-0 (’21 Robertson)

NOTTINGHAM FOREST (4-2-4)
Shilton – Anderson, Lloyd, Burns, Gray – McGovern, O’Neill – Mills, Bowyer, Birtles, Robertson – Allenatore Brian Clough

HAMBURGER SV (4-3-3)
Kargus – Kaltz, Buljan, Jacobs, Nogly – Hieronymus, Memering, Reimann – Magath, Milewsky, Keegan – Allenatore Branko Zebec